Lenti a contatto per la presbiopia
Compensare la presbiopia con lac
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Gli occhiali con lenti progressive rimangono la scelta più diffusa tra coloro che desiderano una visione nitida e stabile a ogni distanza
, sta però crescendo il mercato delle lenti a contatto per presbiopia, che sono migliorate nei materiali e nelle geometrie e rappresentano un’alternativa appetibile, soprattutto per i presbiti che portano già lac e che apprezzano i vantaggi cosmetici e funzionali del vivere senza l’occhiale; è peraltro comprensibile che chi ha abbracciato l’uso delle lenti a contatto in età giovanile cerchi, quando diviene presbite, una risposta ai propri problemi visivi prossimali rimanendo nell’ambito della contattologia (Roncagli, 2004). Compensare la presbiopia con lenti a contatto comporta varie e significative differenze rispetto all’occhiale.
Le principali sono di ordine ottico-rifrattivo, mentre altre di tipo visuopercettivo e psicologico riguardano la posizione apparente degli oggetti nello spazio, il movimento del soggetto e/o degli oggetti nello spazio, la visione periferica, il livello di ansia generata dall’uso della compensazione ottica, l’apparenza estetica dell’occhio e l’influenza della compensazione ottica sulla qualità della comunicazione interpersonale (Rossetti et al., 2003).
Le aziende sono impegnate nella messa a punto di nuove e più evolute lenti morbide progressive a visione simultanea, che uniscano ai notevoli passi in avanti realizzati recentemente (soprattutto nei materiali e nelle geometrie) anche ulteriori miglioramenti relativi alla biocompatibilità e al comfort. Tali miglioramenti dovrebbero determinare un’ulteriore riduzione percentuale delle problematiche più severe comportate dall’uso delle LaC. Rispetto al passato, le attuali lac multifocali garantiscono maggiore qualità visiva, comfort elevato e maggiore nitidezza alle varie distanze di osservazione. L’ottico-optometrista attualmente può adottare tre tecniche differenti per soddisfare un soggetto presbite mediante lenti a contatto:
, sta però crescendo il mercato delle lenti a contatto per presbiopia, che sono migliorate nei materiali e nelle geometrie e rappresentano un’alternativa appetibile, soprattutto per i presbiti che portano già lac e che apprezzano i vantaggi cosmetici e funzionali del vivere senza l’occhiale; è peraltro comprensibile che chi ha abbracciato l’uso delle lenti a contatto in età giovanile cerchi, quando diviene presbite, una risposta ai propri problemi visivi prossimali rimanendo nell’ambito della contattologia (Roncagli, 2004). Compensare la presbiopia con lenti a contatto comporta varie e significative differenze rispetto all’occhiale.Le principali sono di ordine ottico-rifrattivo, mentre altre di tipo visuopercettivo e psicologico riguardano la posizione apparente degli oggetti nello spazio, il movimento del soggetto e/o degli oggetti nello spazio, la visione periferica, il livello di ansia generata dall’uso della compensazione ottica, l’apparenza estetica dell’occhio e l’influenza della compensazione ottica sulla qualità della comunicazione interpersonale (Rossetti et al., 2003).
Le aziende sono impegnate nella messa a punto di nuove e più evolute lenti morbide progressive a visione simultanea, che uniscano ai notevoli passi in avanti realizzati recentemente (soprattutto nei materiali e nelle geometrie) anche ulteriori miglioramenti relativi alla biocompatibilità e al comfort. Tali miglioramenti dovrebbero determinare un’ulteriore riduzione percentuale delle problematiche più severe comportate dall’uso delle LaC. Rispetto al passato, le attuali lac multifocali garantiscono maggiore qualità visiva, comfort elevato e maggiore nitidezza alle varie distanze di osservazione. L’ottico-optometrista attualmente può adottare tre tecniche differenti per soddisfare un soggetto presbite mediante lenti a contatto:
- LaC in monovisione
- LaC a visione alternata
- LaC a visione simultanea
La qualità dell’immagine che forniscono dipende dalla loro stabilità sulla cornea e dal posizionamento che assumono rispetto alla pupilla.
- LaC a visione alternata
- LaC a visione simultanea
La qualità dell’immagine che forniscono dipende dalla loro stabilità sulla cornea e dal posizionamento che assumono rispetto alla pupilla.

