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Difetti visivi

La missione dell'Ottica Toffoli

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In una società contemporanea sempre più dinamica ed esigente il nostro sistema visivo è continuamente sottoposto a richieste impegnative  e stressanti a volte ben oltre le sue capacità; ecco perché l’obbiettivo del Centro Optometrico Toffoli non si limita a una semplice correzione dell’errore refrattivo, ma valuta le capacità visive dell’individuo con un’analisi visiva integrata (secondo il metodo Scheiman e Wick, 2002) scomponendo la visione in una serie di abilità che ci permettono di esplorare singolarmente gli aspetti che sono coinvolti nel processo visivo. In questo modo è possibile semplificare la comprensione dei singoli meccanismi visivi, riconducibili a tre aree (vedi figura a destra).
Un’analisi visiva integrata unisce varie modalità di analisi optometriche e ne compone una sintesi efficace permettendo all’ottico optometrista una valutazione a 360° per poter amministrare i difetti refrattivi dell’individuo qualora non siano presenti condizioni patologiche in atto e in caso contrario, effettuare un importante compito di screening demandato al medico Oftalmologo.
 

Un problema di DEFOCUS
Uno dei principali problemi refrattivi è causato da una errata correlazione fra le canoniche dimensioni del nostro apparato ottico refrattivo (cornea,cristallino, retina) o un’anomalia di una sua singola componente ottico-oculare o ancora come risposta del sistema visivo a condizioni ambientali e posturali.

LA MIOPIADefocus
Si intende una condizione refrattiva in cui il nostro sistema ottico non è in grado di posizionare l’immagine da processare propriamente sul piano anatomico della retina ma bensì PRIMA. Viene considerata come causa principale l’eccessiva lunghezza del bulbo oculare o viceversa a un’incapacità accomodativa di riuscire a portare l’immagine sulla retina. L’unica informazione certa è che la miopia ha un’eziologia multifattoriale legata a componenti genetiche ed ereditarie; ecco perché la sua insorgenza e progressione colpisce soggetti predisposti che si trovano in condizioni ambientali specifiche.
L’IPERMETROPIA condizione di incapacità nella messa a fuoco opposta alla siuazione miopica in quanto l’immagine si forma DOPO il piano retinico. Anche in questa situazione possiamo identificare una causa ottico refrettiva legata ad un potere del sistema ottico relativamente modesto, o una causa ottico anatomica dovuta ad una lunghezza assiale del bulbo oculare troppo corta.

Un problema di DISTORSIONE
Ciò che ci si aspetta da un qualsiasi sistema ottico è che sia innanzitutto stigmatico, ovvero che sia in grado di formare un'immagine puntiforme di un oggetto puntiforme. Qualora l'immagine ricreata non lo sia, il sistema ottico è appunto astigmatico.
L’ASTIGMATISMO
condizione che si manifesta quando la superficie regolare del sistema ottico è deformata in una direzione, presentando così differenti poteri nelle diverse sezioni considerate, dette meridiani. La conseguenza di questa modificazione a livello del piano immagine si tramuta in posizioni di fuoco differenti. Correzione non sufficientePertanto, una superficie astigmatica produce una coppia di immagini focali, non puntiformi, ma lineari con l'orientamento ortogonale rispetto la sezione che le ha generate. Lo spazio che separa le due focali è conosciuto come conoide o intervallo di Sturm , al cui centro è presente il circolo di minima confusione.
La distanza tra i due fuochi, in diottrie, da il valore dell'astigmatismo. A livello oculare, la condizione astigmatica può essere generata a diversi livelli del sistema ottico e in diverse forme. Qualora le sezioni che presentano potere massimo e minimo si trovassero in posizione ortogonale tra loro, il sistema astigmatico è detto regolare e può essere suddiviso, a seconda delle inclinazioni dei meridiani principali, in astigmatismi secondo regola, contro regola o obliqui. A sua volta, considerando la posizione delle focali rispetto alla retina, l'astigmatismo viene diviso in cinque forme correlate all'ametropia cui è affetto il sistema ottico (ipermetropico semplice e composto, miopico semplice e composto o misto). Le superfici che presentano principalmente astigmatismo sono la cornea e il cristallino. In modo particolare, la superficie (esterna) corneale è considerata l a principale sede dell'astigmatismo, in quanto rappresenta la prima e principale componente refrattiva dell'occhio. Quindi, piccole variazioni di curvatura, portano a notevoli variazioni refrattive.
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Dizionario

L'Ortocheratologia consiste nel rimodellamento della cornea, per l'eliminazione del difetto visivo, completato grazie all’uso di lenti RGP appositamente disegnate a geometria inversa. Questo tipo di lenti ortocheratologiche rendono possibile l’applicazione di una pressione idraulica differenziale in grado di modificare la forma corneale. per ulteriori informazioni collegatevi a questo link.

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